Cerimonia di consegna della medaglia "Giusto tra le nazioni"
Polinago, 1 settembre 2009
Martedì 1 settembre 2009 - Cerimonia di consegna della medaglia "Giusto tra le nazioni"
Lo YAD VASHEM, l’Ente israeliano per la Commemorazione dei Martiri e degli Eroi
dell’Olocausto a quanti salvarono la vita ad Ebrei durante la Seconda
Guerra Mondiale, ha assegnato la Medaglia di “Giusto fra le Nazioni” ai compianti
Sisto e Alberta Gianaroli
| Note | Il 1° Settembre 2009 l'Ambasciata di Israele ha consegnato a due italiani, Sisto e Alberta Gianaroli, la medaglia di "GIUSTO TRA LE NAZIONI” – per aver salvato una famiglia di ebrei durante la seconda guerra mondiale. La stessa onorificenza che fu concessa a Perlasca e a Shindler (quello del film "Shindler list" di Spielberg). La medaglia è stata consegnata nel teatro parrocchiale di POLINAGO (MO), nel cuore dell’appennino modenese, alla presenza del Sindaco Armando Cabri, dell’allora salvato, Pier Paolo OTTOLENGHI, oggi ultra ottantenne. Ha ritirato l’onorificenza, alla presenza della cittadinanza, il figlio degli eroi, Donato GIANAROLI. Dopo l'8 settembre 1943, quando si acuì la persecuzione nazi-fascista contro gli ebrei la famiglia Gianaroli, dei semplici lavoranti del mulino nascosero e salvarono la famiglia dell’ebreo Amerigo OTTOLENGHI. Fu anche grazie alla collaborazione di altri cittadini dell'Appennino modenese, che portarono loro cibo, ed al silenzio di chi sapeva ma li protesse, che l'intera famiglia fu salvata. In quel periodo salvare e dare rifugio ad ebrei e a soldati nemici era punito con la morte dalle leggi fasciste. Il mugnaio ospitò per alcuni giorni anche alcuni aviatori alleati abbattuti con i loro aerei a nord della “linea Gotica” che a pochi kilometri da Polinago separava l’Italia libera da quella settentrionale ancora occupata dalle truppe tedesche. Il nascondiglio venne perquisito più volte dai tedeschi accompagnati lì dai fascisti locali. Ma le astuzie contadine, le botole ed i rifugi di frasche sul ciglio della strada nascosero i perseguitati. Gli ultimi giorni di guerra furono comunque individuati da una nota spia fascista della zona ma questa venne casualmente catturata ed uccisa dai partigiani proprio quel giorno, prima che potesse fare rapporto alle autorità tedesche. Anni fa, avendo appreso delle procedure necessarie per far riconoscere questo silenzioso atto di eroismo e di solidarietà umana, l’allora giovane Pier Paolo Ottolenghi ha segnalato il "caso" allo "Yad va Shem" l’Ente israeliano per la Commemorazione dei Martiri e degli Eroi dell’Olocausto, che assegna le Medaglie di “Giusto fra le Nazioni” a quanti salvarono la vita ad Ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono seguite accurate indagini e ricerche storiche che hanno consentito oggi di assegnare l'ambita medaglia all'allora bambino Donato Gianaroli in memoria dell'umanità dimostrata in condizioni estreme dai compianti genitori. I musicisti “Mirele” (Cinzia Bauci) e Pierantonio Gallesi accompagnati dal coro "Ai dididi dai" della Comunità ebraica riformata di Milano "Lev Chadash" cui appartiene la famiglia Ottolenghi, hanno allietato la manifestazione. E’ intervento, tra gli altri, il Consigliere per gli Affari Politici dell’Ambasciata d’Israele a Roma Dottor Rami Hatan che ha successivamente consegnato l’onorificienza. La cerimonia si è conclusa con gli inni israeliano e italiano. Un ringraziamento per il materiale fotografico a Walter Bellisi. |
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| creato: | martedì 22 settembre 2009 |
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| modificato: | lunedì 17 maggio 2010 |